L’approvazione del nuovo Codice della Strada ha riaperto il confronto sulla sicurezza, sulla prevenzione degli incidenti e sulla responsabilità di chi guida. Le norme intervengono in un ambito che riguarda direttamente il diritto alla vita e all’integrità personale.
La sola sanzione non può tuttavia sostituire l’educazione. La riduzione delle vittime richiede informazione, formazione nelle scuole, infrastrutture sicure, controlli efficaci e una cultura condivisa del rispetto degli utenti più vulnerabili, a partire da pedoni e ciclisti.
La LIDU ha dedicato negli anni un osservatorio alle vittime della strada e ha sostenuto iniziative capaci di unire istituzioni, professionisti e famiglie. L’esperienza maturata mostra quanto sia importante affiancare alla prevenzione una tutela concreta di chi subisce le conseguenze degli incidenti.
La sicurezza stradale è quindi una responsabilità collettiva: riguarda la qualità delle regole, ma anche i comportamenti quotidiani e la capacità delle istituzioni di trasformare gli obiettivi europei in interventi misurabili.
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